Il costume nazionale fa parte della tradizione e dell’eredità di ogni popolo.
Le parti indispensabili del tradizionale costume nazionale croato sono la
camicia, la gonna oppure l’abito, il grembiule, la calzatura e la sciarpa per
le donne, cioè la camicia, i pantaloni, il panciotto e la calzatura per i
maschi. Considerando le sue caratteristiche possiamo dividerlo in 3 tipi:
IL COSTUME NAZIONALE SUL CONTINETE
A causa degli inverni freddissimi e del clima piuttosto rigido, oltre agli indumenti di tela e di lana, si porta anche la pelliccia, quindi, vari panciotti, cappotti e mantelli pesanti che rappresentano gli accessori necessari. Sui piedi, fasciati con alcuni pezzi di tela che fungono da calze, si infilano le babbucce, al posto di cui, sull’estrema parte settentrionale, si usano gli stivali. Gli indumenti femminili sono decorati con dei motivi floreali e animali e ricamati con i fili di seta e di lana di colore rosso, bianco oppure azzurro. Inoltre, sono arricchiti con dei fiochi e nastri di seta decorativi, i lavori di merletto, nonché con i gioielli d’oro e d’argento, i corali e le collane di ambra gialla e di perle. I capelli, invece, si raccolgono in una o due trecce e le ragazze da sposare se li abbelliscono con dei nastri rossi, mentre le teste delle donne sposate sono coperte con le sciarpe di cotone o seta. La veste della sposa era arricchita anche con una corona e come accessori aveva tantissimi gioielli. Oltre agli indumenti di tutti i giorni, esisteva anche la speciale veste d’oro, la cosiddetta “zlatara” (zlato, in croato – oro), ricamata con i fili dorati. Il grembiule piccolo che si indossava sopra i pantaloni rappresenta un pezzo curioso del costume maschile (Baranja).
IL COSTUME NAZIONALE DELLA ZONA MONTANA-LITORANEA
Essendoci le pecore la principale ricchezza di questo ripido territorio montano, la lana è il materiale dominante nella confezione del costume nazionale. Prima della tessitura, le donne usavano colorare il filo di rosso, giallo, verde oppure nero. Un dettaglio particolare rappresentano le calze di lana nere o bianche, sopra le quali si infilavano le babbucce. L’elemento comune dell'abbigliamento maschile e femminile, non confezionato di lana, è la camicia di tela. Il copricapo tipico degli uomini e delle ragazze era il berretto rosso ricamato e talvolta ornato da una piuma di pavone per la credenza che con il suo occhio variopinto avrebbe potuto proteggere le giovani ragazze dalle forze maligne e dal malocchio. Sopra la lunga camicia da donna, ricamata con dei motivi geometrici, si indossano la cintura, il grembiule e la veste di colore azzurro per le donne sposate e, invece, per le ragazze, una veste bianca, mentre sulla testa si mette la sciarpa bianca fissata sul berretto con degli aghi oppure una sciarpa ricamata. Sono obbligatori gli accessori come gioielli d’oro e d’argento, aghi per i capelli con delle teste grosse, orecchini, monetine d’argento e gioielli a forma di foglioline di metallo per il petto. Il costume maschile è composto dalla camicia, dai pantaloni azzurri fino alla caviglia, dal panciotto di pelle e dal cappotto di colore marrone oppure azzurro con le maniche. Intorno alla vita si lega la cintura rossa sulla quale si mette un fucile piccolo. Gli accessori invernali sono confezionati con la pelliccia di pecora oppure di agnello.
IL COSTUME NAZIONALE SULLA COSTA
Il costume maschile è di colore blu oppure marrone, ed è composto dai pantaloni fino alla caviglia, dalla camicia, dal panciotto ricamato con il filo d’oro e con dei motivi orientali, da una larga cintura di seta, dal berretto rosso e morbido, dalle calze di cotone e dalle babbucce. Nell’Istria si porta una versione di pantaloni lunghi e stretti di tela bianca, il panciotto di pelle, un cappotto corto con le maniche e un soprabito lungo senza maniche.
Le donne sulla costa indossano una camicia bianca con le maniche larghe, ricamata con la seta oppure ornata dai merletti, la gonna a pieghe folte e appuntite, mentre le donne istriane, d’inverno, sopra una semplice camicia usano mettere le maniche lunghe e strette che si legano sulla schiena. Il costume tradizionale sull’isola di Pag, che risale al XV secolo, è caratterizzato dal merletto riconoscibile che decora il davanti della camicia e gli orli della sciarpa che si mette sulla testa. Il costume maschile è blu ed è ornato da una sciarpa di seta legata intorno alla vita e come copricapo ha un berretto rosso. Il costume nazionale maschile di Dubrovnik è particolarmente decorato sul panciotto e sui pantaloni con dei ricami lavorati con il filo d’oro, mentre le donne portano i gioielli ricchi della lavorazione finissima: gli orecchini di filigrana, le collane sfarzose e i fermagli per i capelli.
A qualunque territorio apparteneva, il costume nazionale era sempre l’oggetto di lavorazione casalinga, confezionato di materiali naturali, e la sua decorazione dipendeva dalle capacità artistiche, dalla fantasia, nonché dal potere economico della famiglia che lo indossava.
A causa degli inverni freddissimi e del clima piuttosto rigido, oltre agli indumenti di tela e di lana, si porta anche la pelliccia, quindi, vari panciotti, cappotti e mantelli pesanti che rappresentano gli accessori necessari. Sui piedi, fasciati con alcuni pezzi di tela che fungono da calze, si infilano le babbucce, al posto di cui, sull’estrema parte settentrionale, si usano gli stivali. Gli indumenti femminili sono decorati con dei motivi floreali e animali e ricamati con i fili di seta e di lana di colore rosso, bianco oppure azzurro. Inoltre, sono arricchiti con dei fiochi e nastri di seta decorativi, i lavori di merletto, nonché con i gioielli d’oro e d’argento, i corali e le collane di ambra gialla e di perle. I capelli, invece, si raccolgono in una o due trecce e le ragazze da sposare se li abbelliscono con dei nastri rossi, mentre le teste delle donne sposate sono coperte con le sciarpe di cotone o seta. La veste della sposa era arricchita anche con una corona e come accessori aveva tantissimi gioielli. Oltre agli indumenti di tutti i giorni, esisteva anche la speciale veste d’oro, la cosiddetta “zlatara” (zlato, in croato – oro), ricamata con i fili dorati. Il grembiule piccolo che si indossava sopra i pantaloni rappresenta un pezzo curioso del costume maschile (Baranja).
IL COSTUME NAZIONALE DELLA ZONA MONTANA-LITORANEA
Essendoci le pecore la principale ricchezza di questo ripido territorio montano, la lana è il materiale dominante nella confezione del costume nazionale. Prima della tessitura, le donne usavano colorare il filo di rosso, giallo, verde oppure nero. Un dettaglio particolare rappresentano le calze di lana nere o bianche, sopra le quali si infilavano le babbucce. L’elemento comune dell'abbigliamento maschile e femminile, non confezionato di lana, è la camicia di tela. Il copricapo tipico degli uomini e delle ragazze era il berretto rosso ricamato e talvolta ornato da una piuma di pavone per la credenza che con il suo occhio variopinto avrebbe potuto proteggere le giovani ragazze dalle forze maligne e dal malocchio. Sopra la lunga camicia da donna, ricamata con dei motivi geometrici, si indossano la cintura, il grembiule e la veste di colore azzurro per le donne sposate e, invece, per le ragazze, una veste bianca, mentre sulla testa si mette la sciarpa bianca fissata sul berretto con degli aghi oppure una sciarpa ricamata. Sono obbligatori gli accessori come gioielli d’oro e d’argento, aghi per i capelli con delle teste grosse, orecchini, monetine d’argento e gioielli a forma di foglioline di metallo per il petto. Il costume maschile è composto dalla camicia, dai pantaloni azzurri fino alla caviglia, dal panciotto di pelle e dal cappotto di colore marrone oppure azzurro con le maniche. Intorno alla vita si lega la cintura rossa sulla quale si mette un fucile piccolo. Gli accessori invernali sono confezionati con la pelliccia di pecora oppure di agnello.
IL COSTUME NAZIONALE SULLA COSTA
Il costume maschile è di colore blu oppure marrone, ed è composto dai pantaloni fino alla caviglia, dalla camicia, dal panciotto ricamato con il filo d’oro e con dei motivi orientali, da una larga cintura di seta, dal berretto rosso e morbido, dalle calze di cotone e dalle babbucce. Nell’Istria si porta una versione di pantaloni lunghi e stretti di tela bianca, il panciotto di pelle, un cappotto corto con le maniche e un soprabito lungo senza maniche.
Le donne sulla costa indossano una camicia bianca con le maniche larghe, ricamata con la seta oppure ornata dai merletti, la gonna a pieghe folte e appuntite, mentre le donne istriane, d’inverno, sopra una semplice camicia usano mettere le maniche lunghe e strette che si legano sulla schiena. Il costume tradizionale sull’isola di Pag, che risale al XV secolo, è caratterizzato dal merletto riconoscibile che decora il davanti della camicia e gli orli della sciarpa che si mette sulla testa. Il costume maschile è blu ed è ornato da una sciarpa di seta legata intorno alla vita e come copricapo ha un berretto rosso. Il costume nazionale maschile di Dubrovnik è particolarmente decorato sul panciotto e sui pantaloni con dei ricami lavorati con il filo d’oro, mentre le donne portano i gioielli ricchi della lavorazione finissima: gli orecchini di filigrana, le collane sfarzose e i fermagli per i capelli.
A qualunque territorio apparteneva, il costume nazionale era sempre l’oggetto di lavorazione casalinga, confezionato di materiali naturali, e la sua decorazione dipendeva dalle capacità artistiche, dalla fantasia, nonché dal potere economico della famiglia che lo indossava.

IT
EN
CZ
DE
HR
ES
FR
HU
PL
RO
SK
SL




