LA STORIA DELLA CROAZIA

IL COMPENDIO BREVE DELLA STORIA CROATA

VII sec. Avari e Slavi popolano il territorio della Croazia. Croati prendono parte nella battaglia contro il dominio di Avari e dopo la vittoria colonizzano i territori attuali. Nel Alto Medioevo la Croazia e sotto il domino di Franchi.
IX sec. L’epoca di conte Trpimir (chiamato dux Chroatorum) e di conte Branimir, quando la Croazia diventa indipendente.
X sec. L’epoca di re Tomislav, quando la Croazia e molto potente. Stjepan Drzislav e il primo incoronato re croato.
XI sec. Si e estinta la dinastia di Trpimirovici, e i territori croati sono sotto il dominio di Arpadovici quando comincia anche la nuova divisione del territorio in contee.
XII sec. Si distinguono alcune potenti famiglie feudali (conti di Veglia (Krk), di Vinodol, di Cetina, di Almissa (Omis)...).
1242. L’invasione di Tartari, dopo di che il re Bela IV comincia a istituire le cosiddette libere citta reali. Dal 1260. la Croazia e divisa in due territori (Slavonia e Croazia) dove governano i bani.
1409. Venezia da Ladislao di Napoli compra per 100.000 ducati i diritti di governare la Dalmazia dove resta fino al 1797. Durante il XV secolo i Turchi devastano la Croazia. Dopo l’unificazione di Parlamenti della Croazia e della Slavonia e finita la disunione di due territori.
1593. La battaglia di Sisak segna una svolta nei combattimenti contro i Turchi. I disaccordi tra la corte e i gran signori croati sono presenti ancora (disgrazie di Petar Zrinski e di Fran Krste Frankopan).
XVIII sec. La Croazia e alle dipendenze amministrative di Ungheria. Istria, Dalmazia, Dubrovnik e Boka Kotorska per un breve periodo riconoscono il domino di Napoleone I, dopo di che, dal 1813. sono sotto le autorita austriache.
XIX sec. Il periodo del Movimento illirico di cui membri sono impegnati nella propaganda del libero uso della lingua croata. Risorgimento nazionale croato.
1848. Scoppia la rivoluzione guidata dal bano croato Josip Jelacic con lo scopo di difendere gli interessi croati.
1918. Il Parlamento proclama la separazione dall’Impero austro ungarico, e nello stesso anno la Croazia entra nel Regno di Serbi, Croati e Sloveni. Istria, Fiume (Rijeka) e Zara (Zadar) sono sotto il governo italiano.
1939. Si crea il Banato della Croazia.
1941-1945. Durante la Seconda Guerra mondiale si crea lo Stato Indipendente Croato appoggiato ai reggimi fascista dell’Italia e della Germania. Nello stesso tempo cresce anche il movimento antifascista. Dopo la guerra la Croazia diventa una delle unita federali della Iugoslavia ricostruita sotto il governo comunista.
1990. Dopo le elezioni democratiche, la Croazia lascia Iugoslavia e proclama la propria indipendenza e la sovranita. Nello stesso tempo comincia la ribellione di una parte del popolo serbo, dettata da Belgrado, il che finisce con l’aggressione dell’armata federale iugoslava e di Iugoslavia alla Repubblica della Croazia
1992. La Croazia diventa con pieni diritti il membro delle Nazioni unite.
1995. Quasi tutto il territorio croato e libero.
1998. Con la reintegrazione pacifica e ricostituita la sovranita su tutto il paese, includendo anche la Slavonia orientale.
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